Bilanci dallo Sportivo.

Si dice che il tempo passi in fretta.
Si dice che esso sia veloce come un ghepardo.
Si dice che la vita sia un brivido che vola via, un equilibrio sopra la follia.
Vasco ci insegna che questa stessa vita, nonostante sia breve, va vissuta, ma vissuta veramente. In questi 5 anni ho capito che la “Vita Spericolata” citata nella sua più che nota canzone esiste davvero: basta sorridere ad essa così com’è.
Con molta nostalgia va ammesso che ne abbiamo affrontate di cotte e di crude, nel bene e nel male: a numerosissime attività organizzate ad hoc per il nostro Indirizzo, si sono affiancate diverse critiche legate al rendimento didattico degli alunni ed al loro comportamento “vivace”. Critiche spesso vere, ma altrettanto spesso altro non erano che luoghi comuni. Sì, perché il Liceo Scientifico Sportivo è spesso stato al centro di numerose discussioni: ciononostante, come tali, ci hanno dato sempre l’opportunità di crescere, come uomini prima che come studenti. Anthony Jay Robbins (meglio noto come Tony), autore e filantropo americano, sostiene che “Ogni problema è un dono – Senza problemi non sapremmo crescere”. E di chance per crescere, per quanto ci riguarda, ne abbiamo avute tante. Siamo stati infatti accompagnati in un percorso estremamente variopinto, fatto di tante opportunità, tante occasioni per formarci e tante attività per approfondire lo sport in tutte le sue sfumature. Già, perché questo Indirizzo presuppone uno studio mirato delle Scienze Motorie e Sportive, le quali vengono messe sullo stesso piano delle materie comuni ad ogni indirizzo.
Ebbene sì, questo viaggio si conclude con tanti bei ricordi di momenti passati, tante lacrime di gioia per averli vissuti, ma soprattutto tanta speranza: la speranza di chi sa che ci sono stati compagni di viaggio i cui nomi rimarranno indelebili, scolpiti nel nostro cuore.
Questa sarà la nostra forza sempre: siamo un Indirizzo diverso, ma proprio perché tale ci siamo distinti in tutto, nel bene e nel male.
Fiero di aver scelto “lo Sportivo”, orgoglioso dei miei compagni e soddisfatto delle nostre decisioni, saluto queste 4 nostalgiche mura, che tanto mi hanno lasciato, e tanto hanno ricevuto.
Infine va oltremodo ringraziato chi mi ha accompagnato ogni giorno in questa colorata avventura: sappiate che io, per quanto difettoso possa essere, non vi dimenticherò mai.

Mattia Moretta V I