Quattromila studenti in piazza: il futuro nelle nostre mani

Qualche giorno dopo l’inizio delle manifestazioni globali per l’ambiente e per il clima, anche l’Italia scrive il suo nome nella lista delle nazioni partecipanti, manifestando un interesse superiore alle aspettative. I giovani sono stati, e saranno, il vero motore della protesta e del cambiamento.

Numerose le partecipazioni nel nostro Paese, circa 1 milione, sia nelle grandi città che nei piccoli centri. Anche Lanciano si è fatta trovare pronta al cambiamento manifestando per la seconda volta in 6 mesi.

L’appuntamento era per venerdì 27 settembre alle 9 del mattino al terminal bus. Il primo segnale del clima rilassato e sereno della manifestazione è coinciso con l’arrivo di centinaia di bambini provenienti dalla scuole lancianesi, accolti dai ragazzi più grandi da numerosi applausi di benvenuto.

Il corso invaso dalla marea di studenti

Già dalla partenza i manifestanti si sono subito fatti sentire intonando cori e slogan simpatici, accompagnati da tamburelli e fischietti. I numerosi cartelli e cartelloni realizzati per la giornata portavano la tipica firma dei millennials: i meme, utilizzati per alleggerire il pesantissimo tema della manifestazione, toccavano i temi più disparati.

Il corteo si è svolto nel segno della tranquillità, della serenità e del sorriso senza però perdere di intensità e di carattere. I due diversi volti della società di oggi, che ha voglia e bisogno di cambiamento, i giovani e gli adulti, si sono incontrati su uno stesso tema e nello stesso modo di agire senza curarsi di critiche da parte di complottisti e di gente che non fa altro nella vita che esprimere la propria frustrazione nei confronti del mondo.

Arrivati in Piazza Plebiscito sono intervenuti gli organizzatori, i manifestanti e le autorità locali tutti con parole di disponibilità al cambiamento. Parole appunto, per il momento solo parole. Non si è ancora fatto niente, o quasi, ma questi primi segnali sono incoraggianti e ci danno la forza per immaginare e provare a realizzare un futuro migliore di quello che oggi sembra attenderci.

Per il momento non possiamo fare altro che cambiare le nostre abitudini e rendere le nostre vite ‘a prova di ambiente’. Attendiamo con ansia la prossima occasione per scendere in piazza, nella speranza comunque che non ce ne sia più bisogno.

Enrico Giglio   4°F