COLTAN: IL MINERALE INSANGUINATO.

Centro di Raccolta posto nell’ingresso della scuola

Il Liceo Scientifico “G.GALILEI” di Lanciano è diventato il Centro Ufficiale di raccolta cellulari della provincia di Chieti. Un’iniziativa proposta dalla prof.ssa Di Lallo Mariella, docente di scienze presso questa scuola, per promuovere, tra noi giovani, un’attenzione particolare alle risorse del pianeta, al loro depauperamento, alle violazioni dei diritti umani che spesso si accompagnano nei luoghi ricchi di materie prime di cui il mondo occidentale non può più farne a meno.

Questa campagna di riciclaggio è stata promossa, a livello mondiale, dalla icercatrice Jane Goodall che recentemente ha dato il via al riciclaggio degli smartphone usati, in modo da sostenere le spese per l’istruzione dei bambini della Casa del Bambino Sanganigwa, in Tanzania.

Lo scopo di questo progetto è la raccolta di cellulari, per estrarre i quindi riciclare i preziosi minerali che lo compongono.  Ognuno di essi, come anche i tablet e i computer portatili, contiene il COLTAN, una combinazione di minerali TANTALIO e COLUMBITE, importanti per realizzare condensatori, ovvero accumulatori di energia, indispensabili per il funzionamento  di strumenti elettronici, come i telefoni cellulari. I cellulari sono alta tecnologia in fatto di consumi elettronici in quanto, per quello che fanno, consumano veramente poca energia e questo grazie al tantalio.

Questa economia è controllata dai grandi
“signori della guerra” .

Il Coltan si estrae nelle miniere a cielo aperto ad opera di milioni di schiavi “volontari” tra cui anche bambini. Vengono utilizzati quest’ultimi poiché questo minerale viene estratto anche in cunicoli stretti e difficilmente raggiungibili da un adulto.

Distribuito per il 5% in Brasile, il 5% in Thailandia, il 10% in Australia e  l’80% in Africa, la Repubblica Democratica del Congo (R.D.C) è la patria del Coltan. Qui la manodopera è a bassissimo costo: i lavoratori percepiscono soli 50 dollari al mese. Occorre una settimana di lavoro e 5 persone per estrarre un chilo di Coltan per poi essere venduto a 20 dollari.

Viene chiamato “minerale insanguinato” per via dei tanti conflitti che devastano il Congo. Spesso fatta passare dai media ufficiali come una “guerra etnica”, il conflitto è in realtà dovuto alle risorse naturali, ambite da Società Per Azioni straniere decisamente ‘ghiotte’ di diamanti, rame, oro, ma soprattutto di coltan.

 Gli abitanti sono costretti ad emigrare all’interno della R.D.C. in cerca di un luogo dove stanziarsi. Da un giorno all’altro possono essere allontanati da qualche multinazionale che decide di “inaugurare” una nuova miniera. Nessuno però parla di telefoni insanguinati. E’ acclarato ormai che l’Occidente è responsabile di alimentare conflitti, anche molto sanguinosi, in questi territori africani.

La gente locale afferma di aver paura di morire in quelle miniere ma, al contempo, ha paura di morire di fame se non lavora.

Ma come fa una terra così ricca come il Congo ad essere povera?

Un congolese afferma: “Anche quando lavoravamo per i bianchi, loro si arricchivano e a noi rimanevano solo le briciole. Il Congo è ricco ma la gente rimane povera”.

Un paradosso alquanto fastidioso. Queste grandi, grandissime quantità di minerali hanno attirato il mondo Occidentale, interessato a imporre il proprio controllo arrivando a finanziare conflitti e guerriglieri.

Allora io invito tutti a prendere un cellulare e iniziare a porsi delle domande:

Quanti cellulari ho?

Quanti ne ho avuti?

Perché li ho cambiati?

Ad osservarli, poi,  più da vicino, e chiedersi:

Da dove viene?

Chi l’ha costruito ? e dove?

Per approfondire l’analisi, interrogandosi sulla provenienza delle materie prime, con le domande:

Da dove vengono ?

Come sono questi paesi? 

Chi si occupa della loro raccolta?

E ancora:

Il mio stile di vita può influenzare tutto questo?

Cosa significa essere informati e sapere da dove nascono le cose?

In Italia i Centri di Raccolta aumentano giorno dopo giorno. Ad oggi ci sono 162 punti di Raccolta attivi, di cui solo 8 nella Regione Abruzzo.

Noi siamo qui:

https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1sZHSGxf1z5skfKs8Ib3OOKIVL98&ll=42.221918000000024%2C14.39167210000005&z=8

A questo punto il gesto di entrare a scuola, mettere i nostri cellulari usati nel centro di raccolta posto all’ingresso della nostra scuola, è un atto etico di responsabilità verso l’uomo e l’ambiente.

Jessica di Sciullo, 3F