EEE, quando la Fisica appassiona.

“Siete le nostre cavie oggi!”
Questa è la frase che riecheggiava nelle nostre orecchie sabato 30 Novembre 2019, quando insieme alle professoresse Torriero, De Titta e Bertin ci siamo recati a Lettomanoppello per effettuare l’ultima misurazione con la cosmic box.
Vi starete chiedendo di cosa io stia parlando.
Circa una quarantina di ragazzi del triennio del nostro liceo hanno aderito al progetto EEE, Extreme Energy Events, per lo studio dei raggi cosmici, e proprio questa iniziativa ci ha messo davanti a molte attività. Una di queste è stata appunto l’uscita del 30 Novembre grazie alla quale abbiamo avuto l’opportunità di entrare nelle grotte delle Praje, grotte non aperte al pubblico.
Proprio a causa di ciò noi ragazzi abbiamo ricoperto il ruolo di cavie per gli speleologi, i quali stavano studiando la reazione della grotta all’ingresso di un numero consistente di persone.
Armati di caschetti con le luci e vecchi vestiti, e con l’aiuto di funi abbiamo fatto il nostro ingresso nel primo vano della grotta. In esso abbiamo potuto osservare alcuni degli strumenti posizionati dagli speleologi, come ad esempio una fototrappola usata per monitorare i movimenti degli animali che visitano l’ambiente.
Il passo successivo è stato attraversare un cunicolo più stretto, alto forse neanche un metro, per giungere in un altro ambiente nel quale siamo dovuti rimanere in assoluto silenzio al fine di non svegliare le due specie di pipistrelli in letargo presenti nella grotta. Tra scivoloni sul fango e botte con la testa siamo riusciti ad arrivare all’altro capo del cunicolo e ad avere la fortuna di osservare da vicino un esemplare di pipistrello appeso alla roccia.
Continuando il cammino siamo infine arrivati nell’ultimo vano in cui avevamo il permesso di entrare. Tutti stretti in esso abbiamo ascoltato le spiegazioni degli speleologi sul loro lavoro e su altri strumenti posizionati tra le stalattiti e le stalagmiti, come il misuratore di variazione di umidità e di calore. Con il nostro ingresso in grotta di soli 45 minuti la temperatura all’interno di essa si era innalzata di circa 2°C!
Usciti all’esterno eravamo sporchi di fango anche se la grotta era nel suo periodo più secco. Ci siamo cambiati e siamo riscesi con l’autobus fino a Lettomanoppello paese, dove ci siamo recati nella sala conferenze in cui eravamo stati anche al mattino, prima di entrare nelle grotte.
Mentre stanchi per l’avventura ascoltavamo le esaudienti spiegazioni degli organizzatori dell’evento sugli utilizzi del bitume, che fino agli anni settanta era estratto e venduto in commercio dalla vicina miniera di Cunicelle, i nostri sguardi si volgevano spesso alla porta di ingresso.
Aspettavamo con ansia il ritorno della professoressa Torriero che, insieme ad altri speleologi, si era recata proprio all’interno della miniera per effettuare le misure con la cosmic box.
Quando finalmente la prof e gli speleologi hanno fatto il loro ingresso nella sala delle conferenze da noi alunni è partito un grande applauso!
Abbiamo osservato con loro le foto che avevano scattato internamente ed esternamente, gli otto livelli della miniera ed i video registrati mentre si muovevano tra il bitume e le colate di zolfo e mentre la cosmic box effettuava le sue registrazioni di raggi cosmici.
Infine verso le 17.30 siamo ripartiti con l’autobus, ascoltando i racconti della prof sulla sua esperienza in miniera, e siamo tornati a Lanciano dove, in Pietrosa, si è conclusa questa nostra avventura!
Questa iniziativa mi ha entusiasmato! Consiglio vivamente a tutti i ragazzi, i quali non considerano la fisica una “condanna a morte”, di aderire al progetto EEE!

Alice D’Autilio III E

UNA SETTIMANA ALTERNATIVA

Quest’anno la nostra scuola ha voluto organizzare una settimana un po’ particolare, completamente diversa dalle classiche lezioni che ogni giorno siamo abituati a fare. I nostri 4 rappresentanti d’istituto, infatti, d’accordo con la preside, hanno deciso di dare vita alla “settimana dello studente”, durante la quale ognuno di noi avrebbe potuto partecipare a moltissimi corsi organizzati dagli alunni stessi. A partire dalla terza ora del martedì, la scuola si è completamente trasformata. Non era più la scuola noiosa e silenziosa di ogni giorno, ma era diventata una sorta di città per ragazzi. C’erano corsi di ogni tipo: da quelli un po’ più leggeri e divertenti, come il corso sui videogiochi o quello sul cubo di rubik,altri in cui si discuteva di problematiche e argomenti di attualità, come l’immigrazione, altri ancora dove venivano simulati test d’ingresso universitari(solo per il triennio), e persino i cineforum, dove venivano proiettati film di ogni genere. Senza ombra di dubbio però, i corsi più entusiasmanti sono stati quelli dove figuravano degli “esterni”, persone che venivano nella nostra scuola per spiegarci il loro lavoro. Le figure presenti sono state diverse: dalla Guardia di Finanza alla Croce Rossa, da un’insegnate di un carcere al presidente della Consulta Provinciale, fino ai DJ. L’esperienza si è conclusa venerdì, con un saluto-ringraziamento finale che ha chiuso col botto questa settimana. Sinceramente mi è piaciuta moltissimo, perchè oltre a divertirmi (cosa che spesso non succede a scuola() ho imparato anche diverse cose da alcuni corsi a cui ho partecipato. Nel complesso, l’unica nota negativa, è stata forse l’organizzazione, ma che tutto sommato, per essere il primo anno, era anche ben fatta. Ringrazio dunque tutti i rappresentanti e la preside per questa fantastica esperienza, con la speranza che si possa ripetere anche negli anni futuri.

Jacopo Caravaggio I H

INTERVISTA AI RAPPRESENTANTI D’ISTITUTO

Com’è stato il tuo risveglio da rappresentante?
D’Addario: È stato bellissimo, non mi sentivo importante, ma con una grande responsabilità sulle spalle.
Di Toro: Veramente come tutti gli altri
Pellicciaro: Particolare. È una cosa che volevo già da parecchio tempo. Penso si sia visto anche nel corso dell’anno scorso. Mi ha fatto piacere che la scuola abbia risposto in questo senso a tutta questa campagna elettorale che ho portato avanti da settembre.
Pellicciotta: È alquanto difficile riuscir a esprimere in poche righe le emozioni provate quel giorno, ci si potrebbe scrivere un romanzo. La notte dello spoglio è stata piena di pensieri e immaginazioni che mi hanno portato a trascorrere quasi la notte in bianco, ma grazie ad essi la mattina mi sono capacitato del fatto che da quel giorno rappresentavo 1081 alunni e che avevo ed ho il dovere di non deluderli e di portare a termine il mio lavoro nel modo migliore.

Per quali ragioni hai deciso di scendere in campo e candidarti?
D’Addario: Perché ritenevo che potevo dare tanto a questa scuola e ho costituito una lista con persone che volevano veramente qualcosa di concreto per apportare un cambiamento positivo. Noi rappresentanti ora ci metteremo subito al lavoro e faremo di tutto affinché tutto ciò sia possibile.
Di Toro: Perché sono stato vicino a quello che concerne la scuola sotto qualsiasi ambito e aspetto. Ho nutrito profondo rispetto per la carica di rappresentante d’istituto, una carica che mi sento provenire da dentro, mi fa sentire importante e mi fa capire quanto serva una figura che sappia svolgere questo ruolo all’interno della scuola.
Pellicciaro: La stessa ragione per cui mi sono candidato l’anno scorso. Mi sono sempre sentito non in grado, perché in grado forse lo siamo tutti, direi portato a dare voce a tutti quanti, mi piaceva fare questo e questo è il motivo vero per cui mi sono candidato quest’anno.
Pellicciotta: Ho deciso di candidarmi perché sono affezionato tantissimo a questa scuola, sono 4 anni che sono qui dentro, è il luogo che permette a tutti noi di crescere e diventare grandi ed è proprio per questo regalo che ci offre che ho deciso di ripagarla battendomi per renderla un posto migliore.

Quale sarà il primo provvedimento che proverai a portare a casa?
D’Addario: Ad oggi il tema più scottante è senza dubbio quello dei cambiamenti climatici. Tutte le liste hanno esposto punti ambientali anche se noi, in quanto lista “Yoshi”, forse li sentivamo più di tutti. Ecco perché abbiamo proposto “Eco School”, cioè una vera e propria conversione ecologica della nostra scuola, che parte dalla raccolta differenziata, passa per la promozione del giardino esterno e termina con l’installazione di distributori d’acqua.
Di Toro: Sicuramente riportare le assemblee a quelle di un tempo, organizzarle sotto numerosi aspetti, inoltre io e gli altri rappresentanti ci troviamo già in sintonia, stiamo lavorando bene sin dal primo momento, è un bel gruppo. Vedremo infine di realizzare la settimana della creatività inventata da Giacomo.
Pellicciaro: Anzitutto, la cosa fondamentale sarà realizzare tutto quello che si è promesso, altrimenti sarebbero tutte parole al vento, utili solo a prendere voti. Non è questo quello che voglio. La prima cosa sicuramente è portare degli esterni a scuola per rivalorizzare tutte le assemblee che negli altri anni sono state particolarmente confusionarie, e quindi cerchiamo di ridar loro valore. Faccio un esempio concreto: vogliamo portare a febbraio la polizia postale per sensibilizzare in maniera concreta sul problema di internet e della globalizzazione.
Pellicciotta: In accordo anche con gli altri rappresentanti e dopo aver accolto molteplici richieste da parte di alunni e professori ritengo doveroso focalizzarci sulla tematica riguardante il progetto “Eco School”.

Il punto in comune su cui siete d’accordo tutti e quattro?
D’Addario: Sicuramente quello sull’orientamento universitario, che vogliamo far partire dal terzo anno, sulla settimana della creatività, che vorremmo svolgere a gennaio per non intralciare il lavoro dei professori a dicembre per la fine del trimestre. Anche sull’aspetto ambientale, quindi ci impegneremo per la raccolta differenziata ed il progetto delle borracce, che è difficile da realizzare poiché il bar è un ente esterno, ma sicuramente ci batteremo per portarlo a termine. Per il resto ci troviamo già in sintonia, sono tutti molto bravi e sicuramente si impegneranno.
Di Toro: In realtà penso che i punti siano solo un qualcosa da cui partire, poi gli accordi si trovano con il tempo e quindi con il lavorare insieme. Ci troviamo in concordanza praticamente su tutto, bisogna solo soffermarsi su alcuni aspetti piuttosto che su altri.
Pellicciaro: La raccolta differenziata. Ma cercheremo di unire i programmi.
Pellicciotta: Ovviamente il progetto “Eco School”.

Un punto di forza e un punto di debolezza della scuola
D’Addario: Un punto di debolezza è che negli ultimi anni non siamo stati molto coesi, proprio a livello di compattezza: nel triennio tra gli stessi ragazzi si è creata divisione, stessa cosa tra i rappresentanti e ciò non deve avvenire, quindi ci dev’essere unione in primis fra i rappresentanti e poi in tutta la scuola, perciò soprattutto i ragazzi del biennio devono collaborare perché anche loro sono parte della scuola. Un punto di forza è che questo liceo ha tante risorse e bisogna sfruttarle al massimo.
Di Toro: Il punto di debolezza più grande sul quale intervenire sin dal primo momento è sicuramente un basso senso di appartenenza che hanno gli studenti a questa scuola. Un punto di forza è che siamo tanti e quindi possiamo fare tanto, quindi questo è sia un punto di debolezza che di forza.
Pellicciaro: Sicuramente io l’ho vista molto più organizzata. Partendo da dentro ho visto che si devono seguire delle procedure serie, io pensavo una cosa molto più forfettaria, invece si seguono procedure serie e rigorose. Un punto di debolezza forse è a livello strutturale, questo lo posso dire; cerchiamo di mettere l’aula 3.0 a posto, perché sapete ci sono le infiltrazioni, c’è la muffa, quindi c’è un problema strutturale. Anche se quest’anno è stata data la certificazione di prevenzione e sicurezza alla scuola, quindi dovrebbe essere un po’ più sicura rispetto all’anno scorso, ma capite bene che non si è fatto niente di strutturale per migliorarla.
Pellicciotta: Punto di forza è sicuramente il bagaglio formativo che riesce ad offrirti grazie alla presenza di professori validissimi che permettono il mantenimento di un alto livello educativo. Punto debole è sicuramente la poca collaborazione tra rappresentanti, e quindi studenti, e dirigenza, è un rapporto che negli anni è andato via via scemando, ed è per questo che ci impegneremo nel riuscire a ripristinare questo confronto che ahimè è fondamentale.

Da dove vieni?
D’Addario: Sono proprio un “langianes addaver”.
Di Toro: Sono un “Lancianese D.O.C.”
Pellicciaro: Da lanciano, “Lancianese D.O.C.”
Pellicciotta: Archi.

Materia preferita.
D’Addario: Sicuramente matematica
Di Toro: Penso filosofia.
Pellicciaro: Oddio in realtà non ce l’ho, forse educazione fisica.
Pellicciotta: Scienze

Sport preferito o hobby.
D’Addario: Il calcio sempre. Sono un tifoso sfegatato.
Di Toro: Sono arbitro di calcio, appunto questo è il mio sport preferito.
Pellicciaro: Ho giocato a tennis, ho smesso, ora faccio palestra e suono il pianoforte da 12 anni.
Pellicciotta: Calcio.

Definisci con tre parole il tuo carattere.
D’Addario: Sono generoso, solare e un po’ matto.
Di Toro: Determinato, sicuro e caparbio.
Pellicciaro: Due pregi e un difetto. Sono sicuramente estroverso, non ho difficoltà in questo, e caparbio. Il difetto? Sono particolarmente svelto, questo lo posso ammettere, “me la ricredo”.
Pellicciotta: Testardo, altruista e riflessivo.

Un pregio che riconosci in ognuno dei tuoi tre colleghi.
D’Addario: Giacomo è molto sicuro di sé stesso, è molto bravo e ha molta voglia di fare. Alessio è molto simpatico, è molto aperto e ha ottime idee. Antonio lo conosco da tantissimo tempo e devo dire veramente che lavora sulle cose concrete, sa cosa fare ed è completo.
Di Toro: Giacomo è molto bravo a parlare con le persone e sarà sicuramente il nostro mediatore con gli studenti. Luca è la persona più tranquilla e questo è un altro punto di forza che abbiamo nel gruppo. Alessio è ben determinato come me e ha le idee chiare.
Pellicciaro: Dico un pregio e un difetto, inizio da Antonio. Può sembrare strano ma quello con cui vado più d’accordo è proprio Antonio. Sembra un po’ paradossale come cosa, ma alla fine abbiamo realizzato che, al di là delle “polemiche elettorali”, concordiamo perfettamente nel voler fare il bene di questa scuola. Testardo è il difetto, il pregio è deciso. Luca è la testa del gruppo, è bravo scolasticamente, è una persona che stimo perché ci sa fare. Un difetto? È un po’ timido, forse non ha troppo carisma. Alessio è stato il mio compagno di lista, è stata la soddisfazione più grande di questa campagna elettorale, perché far eleggere il compagno con cui hai fatto la lista è una particolare soddisfazione. È un ragazzo anche lui serio, se mira un obiettivo non se lo lascia scappare. Un difetto, se la sta a ricredere pure lui parecchio.
Pellicciotta: In tutti e tre riconosco il fatto di essere molto ambiziosi ed è una caratteristica che porta sempre di più a fare meglio, mentre discutendo di difetti penso che Giacomo alcune volte sia esageratamente testardo, Luca eccessivamente pignolo e Antonio delle volte troppo impulsivo.

Quante ragazze hai avuto?
D’Addario: Una alle medie e un’altra con cui sono stato pochi giorni.
Di Toro: Purtroppo zero.
Pellicciaro: Caspita, questa è proprio una bella domanda! Su questo fronte diciamo che è un po’ così. Allora, alle medie tantissime, ero uno “sciupafemmine”, poi forse mi sono rimbruttito tutt’a un tratto, non lo so. Di ragazze ce ne sono state ma nemmeno una relazione seria. E questo mi è dispiaciuto.
Pellicciotta: A questa domanda preferisco non rispondere poiché non penso sia giusto quantificare il numero di ragazze come fossero matite!

Chiara D’Alessandro
Cristiana Di Matteo
Marialetizia Lombardi
Syria Polidoro
Valentino Stampone

Gli sfidanti al Consiglio d’Istituto affilano le armi. Obiettivi, programmi, pregi e difetti di tutte le liste.

Lista 1 “NOI CON VOI”: Giacomo Pellicciaro (IV A), Alessio Pellicciotta (IV F), Davide Nasuti (III L), Nicola Fresco (V D). 

Lista 2 “SILEO”: Antonio Di Toro (V A), Giuseppe Bellisario (V A), Giorgia Galante (IV D), Francesco Bozzelli (IV B). 

Lista 3 “YOSHI”: Luca D’Addario (V E), Samuele Stante (IV D), Sabia Romagnoli (V D), Daniele D’Alonzo (IV G), Mattia Russo (V B).  

“Passiamo dalle parole ai fatti”, poteva essere questo lo slogan per ognuna delle liste che si sono presentate ed è questa la prima domanda che poniamo ai candidati: 

Come saranno le nuove assemblee? 

Lista 1: “Le assemblee sono un punto fondamentale del nostro programma: abbiamo già stilato, per renderle più efficaci, un calendario tematico. Tutte le proposte relative alle assemblee saranno presentate durante il comitato studentesco. Il mese di dicembre vedrà affiancarsi il concerto di Natale alla settimana dello studente. Nel mese di gennaio affronteremo l’importante tema della memoria, cercando di trattare anche il ricordo delle foibe. Durante l’assemblea di febbraio si parlerà di “prevenzione online” con l’intervento della polizia postale, mentre il mese di marzo vedrà protagonista il cinema, con la giornata dedicata alla piattaforma Netflix e l’uscita didattica al cinema, che, a differenza dello scorso anno, sarà estesa anche al biennio. Il tema dell’assemblea di aprile sarà “la vita” con l’intervento di Sammy Basso, un cittadino italiano affetto da progeria, che per diffondere le conoscenze sulla propria malattia e per promuovere la ricerca ha fondato l’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso.” 

Lista 2: “Durante le nostre riunioni abbiamo spesso parlato delle assemblee. Sono uno dei nostri punti fondamentali e ci teniamo davvero tanto. Ci siamo trovati tutti in accordo sul fatto che esse debbano essere completamente riorganizzate in quanto negli anni la tendenza a fare assenza o ad usare le assemblee come una pura perdita di tempo è andata via via peggiorando. L’unico modo per suscitare un nuovo e rinnovato interesse da parte degli studenti è quello di rendere le assemblee un momento di formazione per ogni alunno, allontanandosi dalle tematiche prettamente didattiche e concentrandosi su ciò che realmente servirà loro in una futura prospettiva lavorativa. Secondo noi, solo ospiti esterni e figure prese da una realtà diversa da quella scolastica possono suscitare questo interesse. A livello prettamente organizzativo pensiamo sia giusto avere un momento di ritrovo iniziale con tutti gli alunni per elencare in modo preciso i punti all’ordine del giorno e indirizzare gli alunni nella scelta dei corsi nella maniera migliore possibile.” 

Lista 3: “Vogliamo cercare di rivalutare le assemblee che da qualche anno, forse, vengono  scambiate da molti come giornate per stare a casa. Speriamo di far capire il vero valore dell’assemblea in particolare ai ragazzi del biennio in quanto loro sono il futuro di questa scuola. L’obiettivo è quello di rendere più attivo il ruolo degli studenti durante queste giornate sia affidando loro la realizzazione di alcuni corsi ma anche stabilendo i temi delle giornate  ascoltando i pareri dei rappresentanti di classe durante il comitato studentesco. In questo modo le idee di ogni classe saranno tenute in considerazione. I corsi degli studenti verranno controllati per assicurare la loro validità nei giorni precedenti l’assemblea, in questo modo cercheremo di evitare che ci siano corsi improvvisati e poco formativi. Altri corsi saranno invece affidati ai docenti ed altri ancora ad esperti esterni in modo da relazionarci anche con altre figure e per portare un po’ del mondo esterno nella nostra scuola. Cercheremo di rendere i corsi meno confusionari assegnando un numero limitato di posti per ogni corso e facendo delle iscrizioni nei giorni che precedono l’assemblea, in questo modo ognuno potrà organizzare la propria giornata scegliendo i corsi da frequentare in anticipo. Il tutto sarà svolto in collaborazione con il servizio d’ordine che riveste sicuramente un ruolo importante per una buona riuscita dell’assemblea.”  

Un difetto delle altre due liste? 

Lista 1: “Consideriamo i loro programmi in parte riduttivi, probabilmente non interverranno su tutti gli aspetti sui quali, invece, si concentrerà la lista 1.” 

Lista 2: “La lista 1 si dimostra scarsamente coerente con le proprie scelte e i propri punti facendo realmente acqua da tutte le parti. Per quanto riguarda la lista 3 non ci sono difetti, almeno in questi giorni di campagna elettorale e ammiriamo molto il loro lavoro e impegno.” 

Lista 3: “Ci sentiamo in sintonia con la lista 2, con la quale abbiamo delle idee e dei punti molto simili. Relativamente alla lista 1 pensiamo che le idee siano belle ma che forse, per la grande quantità di punti, ci sia una scarsa probabilità di realizzazione. 

Un pregio delle altre liste? 

Lista 1: “Tutte le liste hanno presentato dei programmi efficaci e sono state capaci di individuare le più urgenti problematiche della nostra scuola.” 

Lista 2: “Nella lista 1 ci sono numerose proposte e progetti: ma siamo davvero sicuri che sia un pregio? Per quanto riguarda la lista 3 invece pensiamo che sia un gruppo coeso e compatto con idee realizzabili e molto coinvolgenti.” 

Lista 3: “Sicuramente nessuno si ritiene più importante degli altri, infatti tutti noi siamo fondamentali per il conseguimento delle nostre proposte. Proprio per questo, anche dopo l’elezione dei rappresentanti, ci consulteremo per le scelte da prendere per il bene del nostro istituto.” 

Vincenzo Polidoro (VD), Natalia Brighella (VD), Daniele Di Prinzio (VB)