I rappresentanti della Consulta Provinciale. Conosciamoli meglio.

Il 24 ottobre 2019 presso il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” si sono tenute le elezioni per la Consulta Provinciale. L’esito delle votazioni ha visto come vincitori Edoardo Di Nunzio della V B e Kristian Gjika della IV F. In questa intervista cerchiamo di conoscerli meglio.

Redazione: Nome?

Edoardo: Edoardo.

Kristian: Kristian.

Redazione: Cognome?

Edoardo: Di Nunzio.

Kristian: Gjika.

Redazione: Dal momento che diversi, sfortunatamente, non hanno la benché minima idea di cosa sia la consulta provinciale, potreste spiegarci brevemente di cosa si tratta?

Edoardo: La consulta provinciale è un organo consultivo formato da due rappresentanti per istituto della provincia; all’interno di essa ci si confronta con gli altri studenti su problematiche e temi comuni alle varie scuole.

Kristian: La C.P.S. è un organismo istituzionale che si riunisce in assemblee plenarie aventi cadenza mensile. Le funzioni sono molto varie e, in linea di massima, l’obiettivo è quello di rappresentare la scuola ad un livello superiore a quello del singolo istituto. Ciò porta alla creazione di reti di scuole che collaborano per migliorare il tenore di vita in tutti gli edifici scolastici della provincia.

Redazione: Appurato il significato del ruolo che ricoprite vorremmo sapere quali sono i motivi che vi hanno spinto alla candidatura.

Edoardo: Mi sono candidato perché ci sono diversi aspetti migliorabili nella nostra scuola che vorrei contribuire a cambiare in meglio.

Kristian: Mi sono candidato perché credo di poter contribuire in maniera effettiva al miglioramento di questa scuola attraverso le idee che ho proposto con la mia lista. 

Redazione: Provenienti da due liste diverse, avete sicuramente avuto di che discutere. Nonostante ciò, avete già trovato dei punti in comune?

Edoardo: Si , abbiamo molti punti in comune, a partire da quello che è il nostro obiettivo principale per quest’anno e cioè la riapertura della Batcaverna.

Kristian: Si, con Edoardo finora sono riuscito a lavorare bene. Nonostante proveniamo da liste diverse il fine ultimo è quello di migliorare la scuola.

Redazione: Avendo acquistato ormai un po’ di “potere” ed essendo responsabili anche in minima parte di noi, credete di essere in grado di cambiare la scuola o per lo meno migliorarla?

Edoardo: Il cambiamento non parte mai dal singolo , dobbiamo essere tutti noi insieme ( noi scuola ) a farci valere e a manifestare i nostri problemi. Quello che possiamo garantire è l’impegno per far mobilitare tutti gli studenti affinché si cambi veramente.

Kristian: Sono convinto che dei cambiamenti possano avvenire già quest’anno. Abbiamo avuto un colloquio con il Vicepreside e abbiamo delineato quelli che saranno i punti su cui ci focalizzeremo nel prossimo periodo.

Redazione: Sinceramente, credete che l’esito delle elezioni sia dovuto alle vostre idee o anche ad altro?

Edoardo: Penso che il mio programma sia molto valido , concreto e chiaro e gli studenti lo hanno capito dandomi una grande fiducia.

Kristian: Ritengo che i voti che ho ricevuto siano dovuti alle idee che ho portato durante il dibattito e che la maggioranza dei consensi siano dovuti alle mie proposte.

Redazione: Che cosa pensate della visibilità che questo ruolo vi sta portando o vi porterà in futuro?

Edoardo: Ti dà molta visibilità quest’incarico. Ma è anche e soprattutto una grande responsabilità poiché devi cercare di essere di esempio per gli altri.

Kristian: Non ho notato grandissimi cambiamenti nella quotidianità scolastica. Sicuramente ora ci sono più persone che sanno il mio nome e mi conoscono di vista, ma ciò non influisce in maniera rilevante.

Redazione: Dopo averci illuminato in ambito formale, siamo curiosi di conoscervi meglio.

Redazione: Da dove vieni?

Edoardo: Vengo da Treglio ma mi ritengo un lancianese a tutti gli effetti.

Kristian: Ortona.

Redazione: Qual è la tua materia preferita?

Edoardo: Matematica.

Kristian: Non ne ho una in particolare, ma ho una vocazione più scientifica che umanistica, quindi la scelta ricade su una tra matematica, scienze e fisica.

Redazione: Qual è il tuo sport preferito?

Edoardo: Ciclismo.

Kristian: Il calcio, anche se apprezzo anche le arti marziali.

Redazione: E la tua ragazza ideale?

Edoardo: Beh che dire….  Sicuramente una ragazza sveglia , simpatica , solare, che ami fare sport e condurre una vita sana.

Kristian: Non ho in mente un’immagine precisa di come sia, sicuramente deve essere una ragazza intelligente, con cui mi trovi bene e possa parlare liberamente.

Redazione:  Che cos’è per te l’amore?                                                    

Edoardo: L’amore è il motore della vita. Tutto ciò che facciamo è guidato dall’amore… L’amore per le attività preferite, l’amore per i nostri familiari e amici e poi l’amore per la persona speciale da cui ti senti apprezzato e che apprezzi pur essendo inizialmente a te estranea.                                  

Kristian: L’amore è l’istinto umano meno razionale che ci sia, perché va al di là di tutto e tutti. Se è vero, forma legami indissolubili che spesso visti da fuori non hanno senso.

Redazione: Nella vita tendete a seguire il lato razionale, e quindi la ragione, o quello irrazionale, ovvero il cuore?

Edoardo: Il cuore è una componente importante per me, però cerco sempre di essere il più razionale possibile valutando le possibilità ed i rischi di ogni cosa che faccio.

Kristian:  Mi piace pensare di essere razionale e di fare la maggior parte delle mie azioni ragionando. Ovviamente non è sempre così e spesso l’istinto e la passione possono portare a soluzioni impensabili.

ROSSELLA CEFARATTI e JESSICA DI SCIULLO  3F

The Last Foundling

The Story:

The Last Foundling is the story of a young boy growing up in Britain’s first children’s home, the Foundling Hospital, which began its pioneering work in 1739. I joined the hospital exactly two centuries later when my mother found herself unable to cope in a London which was about to be plunged into war.

During the years of the Second World War, the hospital became more like a prison than a children’s home. My book tells of the extraordinary happenings that took place in the Foundling Hospital and the story of my mother, the unmarried daughter of an elder in the Church of Scotland who gave me up as a nine-week-old baby for fear of the shame her family would endure if she returned to the north with a child out of wedlock.

Interestingly, my story may never have found its way into mainstream publishing were it not for my blog, lastfoundling.com, and a Google search from a major publishing house, while researching the Foundling Hospital, which caused them to stumble on it. All power to us bloggers, I say!

The Last Foundling (Pan Macmillan) was released on 13 March 2014 and has been featured in a number of national newspapers including The Guardian, The Daily Mail and The Daily Mirror.

Lo scrittore ci ha gentilmente concesso di pubblicare l’intervista

Voci: Davide Marcaccini, Francesca Malandra; Samuele Caniglia
Riprese: Alice Spadano, Vittoria De Giosa
Doppiaggio scritto: Francesca Malandra, Samuele Caniglia
Recensione: Vittoria De Giosa, Lorenzo Abbonizio
Montaggio e post-produzione: Davide Marcaccini, Luigi Finizio

Classe: 2°C, Liceo Scientifico Galileo Galilei di Lanciano

Fonti e approfondimenti:

https://www.facebook.com/groups//?ref=share

https://m.facebook.com/lastfoundling/