Mangiare bene per vivere meglio

Noi tutti sappiamo che l‘ alimentazione è fondamentale, ma alcuni la ignorano e la sottovalutano. Soprattutto nei giovani vi è poco interesse nei confronti di questo argomento e ciò porta ad un’alimentazione scorretta. Quest’ultima è dovuta alla mancanza di tempo di molti individui che spesso e volentieri invece di mangiare in modo sano e corretto preferiscono un’alimentazione veloce e comoda.

Un’alimentazione scorretta può portare a disordini e malattie che possono essere anche mortali. Infatti secondo l’OMS ogni anno muoiono 3 milioni di persone a causa dell’insufficienza di frutta e verdura fresca. Tra le malattie principali dovute all’alimentazione vi sono obesità, colesterolo, diabete e ipertensione.

Consumo percentuale di grassi per paese

Il colesterolo in eccesso, infatti, può causare la formazione di depositi di grasso nei vasi sanguigni provocando, a loro volta, infarti e ictus. Abbassare il colesterolo, quindi, è l’imperativo fondamentale per chi presenta valori di colesterolo, nel sangue, superiori alla media. Per anni è stato tema principale di molti studi ed analisi di laboratori, ed i risultati sono più che incoraggianti.

È dimostrato che la prima arma, necessaria per combattere il colesterolo, sia una dieta sana ed equilibrata caratterizzata da una riduzione del di carni rosse, sale e fritti. Altre cause cardine dell’aumento del colesterolo sono sicuramente la scarsa attività fisica ed il fumo. Nonostante tutti i rimedi sopracitati, nella maggior parte dei casi, devono essere accompagnati dall’utilizzo di farmaci in grado di diminuire la presenza di colesterolo nei vasi sanguigni.

Tra le diete e i farmaci, si collocano gli integratori alimentari, alcuni dei quali hanno un’efficacia e un meccanismo d’azione paragonabili a quelli dei farmaci di sintesi.

Il sistema alimentare che ci viene proposto quotidianamente dai colossi dell’industria agroalimentare è squilibrato e responsabile per questo delle cosiddette malattie del benessere: problemi cardiovascolari, infarti, tumori, diabete, ipertensione, obesità. Il mondo occidentale è afflitto da queste malattie in maniera preoccupante, tanto che l’obesità negli USA è ormai da tempo considerata un’emergenza nazionale alla quale si sta pensando di far fronte con una ‘guerra’ vera e propria. Purtroppo le catene della grande distribuzione attuano una politica di prezzi estremamente aggressiva esasperando l’abbattimento dei costi con salari bassissimi ai lavoranti e margini altrettanto miseri per i produttori.Tutto ciò va a discapito della qualità. Il consumatore, insomma, sembra che abbia venduto la sua salute in cambio di un piccolo risparmio sulla spesa.

Articolo scritto dagli alunni Alberto Marrone, Alessandro Pizzi, Alessio Pellicciotta, Luca Menna e Simone Silverii della 3°F Scienze Applicate sotto supervisione del prof R. Pappalardo